SUstaiNability

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E’ passato troppo tempo senza parlavi della mia “creatura” ovvero il sito di divulgazione scientifica che ho creato per il Dipartimento STABiF dell’Università della Campania “Luigi Vanvitelli”.

882032_418001094956421_765011001_oSUstainNability è nato per la tesi della mia seconda laurea. Sul finire del 2012 la mia città, Caserta, è balzata alle cronache nazionali non per la nostra meravigliosa Reggia bensì come “terra dei fuochi”. I nostri problemi in campo ambientale sono stati riportati sui media nazionali creando molto allarmismo ed una buona quota di disinformazione. Io ero al termine degli studi,  con tanta voglia di proporre informazioni corrette sullo stato dell’ambiente in provincia di Caserta ed attratta dalla divulgazione scientifica, ho proposto alla mia relatrice di imbarcarci in questa impresa.

Il termine non è stato scelto a caso in quanto non è stato semplice scrivere articoli a 4 mani con ricercatori tentando di semplificare il linguaggio per rendere delle ricerche scientifiche comprensibili per un pubblico di non addetti ai lavori.

I post del sito sono stati condivisi sui canali social (Facebook e Twitter) ed ho analizzato i dati di accesso in modo da valutare la validità di questa attività divulgativa.

Non è stato un lavoro semplice, sopratutto far capire ai ricercatori coinvolti che l’utilizzo di un linguaggio informale o delle strutture tipiche della comunicazione scientifica non voleva dire sminuire l’importanza di un lavoro, ma solo renderlo accessibile anche a non accademici. Ma per fortuna Il duro lavoro è stato ricompensato da diversi riconoscimenti nei convegni in cui il progetto sustainability è stato presentato.

La ricerca è stata pubblicata su Natural Hazards and Earth System Sciences enjoy it

TeDI

Continua il mio lavoro per promuovere Scientix, questa volta sono di nuovo a Caserta alla prima edizione della Fiera della tecnica e della didattica innovativa per presentare insieme al mio amico e collega Giuseppe Marciano le opportunità che Scientix offre ai docenti STEM. Potete leggere l’esperienza dal Punto di vista di Giuseppe sul sul blog.

Io e Giuseppe abbiamo parlato della nostra esperienza come Ambasciatori e le attività alle quali abbiamo partecipato in prima persona tra cui L’esperimento di Eratostene ed i Moodle e MOOC a cui ha collaborato Scientix.

Al seminario hanno partecipato docenti e studenti, e questa platea mista è stata molto interessante, in quanto abbiamo potuto presentare tante opportunità ai docenti, ma anche vedere l’interesse degli studenti nell’utilizzo di questi nuovi approcci. Il risultato è stato stimolante e ci ha fornito tanti nuovi spunti, se volete dare un occhiata alle nostre presentazioni le trovate a questo link.

Sono stata davvero felice di poter partecipare a questo evento nella mia città, spero che questa sia solo la prima edizione di questa manifestazione, è bello poter parlare di Caserta mostrando quello che funziona e cosa stiamo facendo per stimolare le nuove generazioni a proseguire a lavorare per il maglio per la nostra città.

Scientix al planetario

Da poco ho iniziato a collaborare con il Planetario di Caserta, ed ho subito colto l’occasione per unire insieme le mie anime, con questo spirito è nato “Scientix al planetario” un workshop per presentare Il progetto Scientix in tutte le sue sfaccettature ai docenti Casertani. Il caso ha voluto che questo incontro è rientrato nella Stem Discovery Week, alla quale abbiamo aderito con entusiasmo!

Al workshop hanno partecipato 50 docenti che in un pomeriggio sono entrati nel mondo di Scientix grazie alla mia presentazioneed a quelle degli altri ambasciatori campani: Gabriella Ricci, Giuseppe Marciano e Chiara Schettini.

Il workshop è stato completato dalla presentazione di Maria Guida dell’INDIRE (National Contact Point di Scientix) sulla didattica laboratoriale e di Pietro di Lorenzo del Planetario di Caserta sull’approccio di edutainment degli spettacoli el Planetario.

 

L’evento è stato trasmesso (con qualche difficoltà) in streaming ed è visibile dal mio canale youtube.

La location del planetario è adatta per spettacoli sull’astronomia un pò meno per riprese video,  ma grazie al video è possibile ascoltare i relatori mentre le loro presentazioni sono visibili anche sul seguente link di Pearltrees.

Scientix al Planetario, by atiseret

Il risultato della serata sono stati tante facce sorridenti, nuovi contatti ed amicizie e tanti nuovi docenti membri della comunity di Scientix.

1 anno di PNSD

Dal 25 al 27 novembre la mia città ospita nella spettacolare Reggia di Caserta una tre giorni dedicata al primo anno del Piano Nazionale Scuola Digitale.

L’evento prevede diversi momenti di formazione per i docenti, presentazione di nuove tecnologie ed un hackathon per studenti di diverse scuole Italiane. Nel programma sono stati inseriti diversi workshop su temi di attualità, come il BYOD  o l’utilizzo dei social media nella didattica.

Mi piace molto la scelta della location (ma da casertana sono di parte) e delle date, perchè hanno dato la possibilità di partecipare sia a docenti che studenti, ma sono un pò delusa dai risultati, che mi sembrano bel lontani da quelli pubblicizzati.

 

L’evento ha lo scopo di fare il punto della situazione dopo un anno dalla presentazione del piano e promuovere proposte per il futuro. Una location mozzafiato, tanta promozione, tante idee ma, a mio parere, poca sostanza, sia per i contenuti proposti che per la distanza con la realtà scolastica. Eventi come questo servono sopratutto per favorire il networking e non come vetrina per le scuole all’avanguardia. La condivisione di buone pratiche funziona, ma quando avviene tra “pari” e non calata sui dirigenti, che a loro volta la scaricheranno sui docenti, a cui non resterà che imporsi sugli alunni.

 

Condivido la necessità di una scuola digitale, ma credo che prima di propagandare numeri ed eccellenze, bisogna lavorare molto sulla “base”. Credo possa essere molto utile spingere i docenti a creare le proprie soluzioni digitali, senza imporgli prodotti solo perchè “sono di moda”, favorire la condivisione di idee e…. un pò di meritocrazia… (ma questa è un altra storia).

CapiAmo il Clima

1274896_659360677530673_9087638065191095888_oCome raccontavo in un post precedente per  il secondo anno ho partecipato alla settimana di Italia Unita per la Scienza. Oltre a partecipare all’organizzazione, essere tra i supporter della serata e dell’evento nazionale, ho presentatola serata per descrivere ai presenti gli obbiettivi dell’iniziativa.

Il 19 maggio si è tenuta una “birra” scientifica presso il pub You Too di Caserta per parlare di previsioni meteorologiche e qualità dell’aria, alla serata hanno partecipato come relatori Raffaele Montella dell’Università Partenope di Napoli e Giuseppe Agrillo del CNR.

Per chi non è risucito a raggiungerci ecco la presentazione Prezi che unisce tutti i contributi della serata.

Il tema è stato scelto in seguito a due considerazioni, la prima semiseria, il bizzarro inverno Casertano che ha visto per ben due volte la neve! seguito da una strana primavera che non si convince a cedere davvero il passo all’estate. La seconda motivazione, questa seria, è l’assenza nell’Università Italiana di dipartimenti di ricerca che si occupano in modo specifico di previsioni meteorologiche. Infatti, l’ente Italiano preposto alle previsioni del tempo è L’Aeronautica Militare, il cui scopo dovrebbe essere solo la redazioni delle previsioni meteo per il traffico aereo, ma ad oggi è l’istituto che redige le previsioni sulla quale base la protezione civile redige le allerte.

Eppure gli Italiani sembrano ossessionati dal meteo! infatti i siti ed i blog dedicati alle previsioni sono numerosi, purtroppo non sempre affidabili e privi di interessi economici. Durante la serata Raffaele Montella che fa parte del Centro Campano per il Monitoraggio e la Modellistica Marina e Atmosferica ha spiegato che l’affidabilità di un sito di previsioni meteorologiche sta nel modello che viene utilizzato per elaborare le previsioni, un sito serio di previsioni meteorologiche non ha problemi ad indicare quale utilizza e la sua versione. Per chi vive in Campania per le previsioni meteo si può anche utilizzare il sito del CCMMA ma non vi aspettate disegnini del sole e delle nuvole!

Il secondo intervento della serata ha presentato il progetto AriaSana del CNR,  se vi interessa il progetto hanno realizzato un documentario che parla della loro attività e delle loro strumentazioni.

Questo progetto è piaciuto molto al pubblico Casertano, sopratutto per quanto riguarda la possibilità di poter vedere le centraline di monitoraggio di AriaSana proprio a Caserta. La nostra è una piccola realtà, sopratutto se paragonata a città come Napoli, eppure ripetutamente si parla di qualità dell’aria sopratutto in aree della città interessante da un intenso traffico veicolare che più volte sono state chiuse al traffico.

Purtroppo alla serata non ha potuto partecipare il prof. Capasso del DiSTABiF della Seconda università di Napoli, ma se volete leggere qualcosa delle loro ricerche sulla qualità dell’aria a Caserta potete leggere questo articolo, che si collega anche all’ultima presentazione della serata, il mio progetto di divulgazione SUstaiNability, del quale vi parlerò presto.

Proprio oggi si conclude la settimana di IUS, che oltre alla “birra” casertana  ha visto molti eventi in tutta Italia, ma le attività del movimento non si fermano, se visitate il nostro sito ed i social network potete continuare a seguire la nostra battaglia quotidiana contro la disinformazione scientifica.