ESA robotic labs

Ad inizio Luglio tutti hanno voglia di salire su un aereo e di partire per una spiaggia assolata, io invece sono andata nel Sud del Belgio, un luogo non proprio rinomato per il clima, ma dove si trova l’European space Security and Education Centre,  scopo del viaggio familiarizzare con la robotica educativa.

Come al solito, mi piace entrare in contatto con delle attività verso le quali sono scettica, e spesso, come in questo caso, devo ricredermi. Tre giorni mi hanno fatto innamorare delle possibilità date dall’utilizzo dei robot nell’educazione, l’amore è scattato quando è iniziata la sfida con me stessa per raggiungere gli obiettivi che ci venivano richiesti. Devo dire che uno dei punti di forza dell’approccio dell’ESA robotics and automation lab è il lavoro di gruppo, mettere insieme idee e competenze è una strategia che dovrebbe essere utilizzata non solo per la formazione “dei più grandi” ma anche nelle classi “con i più piccoli”.


Durante il corso abbiamo familiarizzato anche con Ardunio anche questa è stata una grande scoperta, come docente di tecnologia/fisica molto probabilmente farei utilizzare ai miei studenti questo strumento molto più di tanti libri di testo. Molte delle attività che abbiamo utilizzato durante questo corso sono disponibili sul sito ESA education e pronte da usare in classe.

 

Last, but not least abbiamo visitato l’Eurospace center  un posto da non perdere se volete fare una passeggiata sulla Luna o su Marte oppure provare come si allenano gli astronauti prima di partire per lo spazio.


Il mio malandato orecchio ringrazia, ma non potevo non provare!

Solo tre giorni, ma che hanno permesso di creare un bel gruppo da cui prevedo nasceranno interessanti collaborazioni. Riuscite a trovarmi nella foto?

 

 

COV10

Qualche settimana fa a Napoli si è tenuta la decima edizione del convegno Cities on Volcano. Napoli è la seconda volta che ospita questa conferenza (sarà un caso?) e per me è stata una grande occasione, sono tornata al mio primo amore: La vulcanologia

Devo dire che il primo amore non si scorda mai, infatti sono arrivata alla fiera d’oltremare con il cuore in gola, chissà se era maggiore la nostalgia o l’ansia da talk in convegno. Ed eccomi li, in fondo alla sala, ed in fondo al programma, per presentare all’accademia il ruolo riservato alla Vulcanologia nei programmi scolastici Italiani. La mia analisi sui risultati degli studenti campani alle Olimpiadi delle scienze della terra mostra che non c’è una grande differenza in preparazione con il resto d’Italia. Questo dato non è molto confortante dato che parliamo di “eccellenze scolastiche” che provengono da un area a rischio vulcanico. Probabilmente è necessario dare maggiore rilievo alla vulcanologia in un area con un elevata densità di vulcani.  In base a quanto emerso dalla ricerca presentata al GeoSciEd, io credo che una soluzione potrebbe essere investire nella formazione permanente dei docenti, cogliere il loro entusiasmo e far si che questo arrivi ai loro studenti.

Vedremo!intanto se volete dare un occhiata alla mia presentazione eccola a voi.

I risultati della prima edizione delle Olimpiadi Italiane delle Scienze della Terra

La giornata è iniziata bene! la prima mail ricevuta mi ha annunciato che il mio articolo “The Italian Earth Science Olympiad: a reflection on results of first edition” è stato pubblicato sui Rendiconti on line della Società geologica Italiana.

Come spiega il titolo in questo articolo abbiamo analizzato i risultati della prima edizione delle Olimpiadi delle scienze della terra, che si è svolta in Italia nel 2016. Prima di questo momento non era presente una gara per studenti delle superiori che aveva come argomento la geologia. L’analisi dei risultati, e della partecipazione degli studenti, forniscono degli spunti interessanti sull’insegnamento delle scienze della terra in Italia.

Enjoy!

Marine litter awareness hands on actions through learning by doing 

Da febbraio sto coordinando per AIRIcerca un progetto Erasmus+ dal nome sintetico Marine litter awareness hands on actions through learning by doing  che abbiamo deciso di identificare con l’acronimo MALIA.

 

Il progetto ha lo scopo di inserire nel curriculo scolastico dei paesi partecipanti (Cipro, Italia, Portogallo, Spagna) la problematica dell’inquinamento dovuto alle plastiche nei mari ed oceani. Sono entrata in questo progetto con l’associazione grazie ad un progetto Erasmus+ in cui sono stata coinvolta ENVImobile. A febbraio ci siamo incontrati con tutti i partner a Paredes per il primo meeting, ed ho subito capito che saranno due anni pieni di cose interessanti e di lavoro.

 

La cosa bella di questo progetto è che vede scuole ed associazioni coinvolte non solo impegnate a realizzare materiali e gestire il progetto, ma anche sporcarsi le mani! infatti il progetto prevede una settimana di attività in tutti i paesi partecipanti durante la quale è prevista una pulizia delle spiagge. La prima si è svolta durante il meeting in Spagna ad Aguilas, nella regione di Murcia.

Questo Meeting, di cui spero di raccontarvi presto, si è svolto subito dopo la Terza Conferenza di Scientix a cui ho presentato ad una platea di decisori politici, ricercatori e docenti europei il progetto MALIA.

Third Scientix Conference

 

Dal 4 al 6 Maggio 2018 ho partecipato alla terza Scientix Conference che si è tenuta a Brussels in Belgio. Grazie alla partecipazione di 352 docenti, ricercatori, politici e project managers questa conferenza è stata una dei principali eventi nel campo dell’educazione per il 2018. Durante questi tre giorni ho finalmente conosciuto dal vivo persone con cui condivido la passione per le STEM e lavoro da circa due anni e conoscere tanti progetti molto interessanti con ricadute nel campo dell’educazione.

Sono stati tre giorni pieni di cose, appuntamenti fissati con twitter e tante persone che hanno preso un volto. Sono stata davvero stupita di come tutti mi conoscevano e dopo tanti selfie tagliati erano curiosi di vedere l’altra metà della mia faccia.

Altra grande soddisfazione è stata quella di presentare per la prima volta il progetto MALIA che coordino per AIRIcerca. Non è stato semplice, prima presentazione della sessione (e di domenica mattina) speravo di essere quasi sola, invece in tanti (amici e curiosi) era li per sentire cosa avevo da raccontare. Se volete dare un occhiata alla presentazione di questo progetto di cui vi parlerò presto ecco la presentazione.


La mattinata della domenica è stata impegnativa, infatti eccomi di nuovo al lavoro in una tavola rotonda sulla leadership condivisa tra scuole.


Prima della conferenza avevano chiesto a noi ambasciatori di girare un piccolo video per parlare della nostra esperienza con Scientix (chissà di chi era l’idea), ma mai avrei immaginato che il mio video (creato in 5 minuti tra un lavoro ed un altro) fosse proiettato durante la cerimonia conclusiva del convegno.

Giusto per avere un idea della platea che ha visto il mio video vi lascio le foto scattate durante la conferenza.