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Qualche settimana fa a Napoli si è tenuta la decima edizione del convegno Cities on Volcano. Napoli è la seconda volta che ospita questa conferenza (sarà un caso?) e per me è stata una grande occasione, sono tornata al mio primo amore: La vulcanologia

Devo dire che il primo amore non si scorda mai, infatti sono arrivata alla fiera d’oltremare con il cuore in gola, chissà se era maggiore la nostalgia o l’ansia da talk in convegno. Ed eccomi li, in fondo alla sala, ed in fondo al programma, per presentare all’accademia il ruolo riservato alla Vulcanologia nei programmi scolastici Italiani. La mia analisi sui risultati degli studenti campani alle Olimpiadi delle scienze della terra mostra che non c’è una grande differenza in preparazione con il resto d’Italia. Questo dato non è molto confortante dato che parliamo di “eccellenze scolastiche” che provengono da un area a rischio vulcanico. Probabilmente è necessario dare maggiore rilievo alla vulcanologia in un area con un elevata densità di vulcani.  In base a quanto emerso dalla ricerca presentata al GeoSciEd, io credo che una soluzione potrebbe essere investire nella formazione permanente dei docenti, cogliere il loro entusiasmo e far si che questo arrivi ai loro studenti.

Vedremo!intanto se volete dare un occhiata alla mia presentazione eccola a voi.

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