Science in school parla di Fracking

 Science in School è una rivista che vi consiglio assolutamente di seguire, sia online che nella versione cartacea (entrambe gratuite). Ogni numero è ricco di news dal mondo della scienza e proposte di attività didattiche.

Nella issue 43 è stato pubblicato un articolo sulla tecnica del fracking, e potete leggere la mia review, su come queste informazioni possono essere utilizzate per organizzare un attività a scuola.

SUstaiNability

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E’ passato troppo tempo senza parlavi della mia “creatura” ovvero il sito di divulgazione scientifica che ho creato per il Dipartimento STABiF dell’Università della Campania “Luigi Vanvitelli”.

882032_418001094956421_765011001_oSUstainNability è nato per la tesi della mia seconda laurea. Sul finire del 2012 la mia città, Caserta, è balzata alle cronache nazionali non per la nostra meravigliosa Reggia bensì come “terra dei fuochi”. I nostri problemi in campo ambientale sono stati riportati sui media nazionali creando molto allarmismo ed una buona quota di disinformazione. Io ero al termine degli studi,  con tanta voglia di proporre informazioni corrette sullo stato dell’ambiente in provincia di Caserta ed attratta dalla divulgazione scientifica, ho proposto alla mia relatrice di imbarcarci in questa impresa.

Il termine non è stato scelto a caso in quanto non è stato semplice scrivere articoli a 4 mani con ricercatori tentando di semplificare il linguaggio per rendere delle ricerche scientifiche comprensibili per un pubblico di non addetti ai lavori.

I post del sito sono stati condivisi sui canali social (Facebook e Twitter) ed ho analizzato i dati di accesso in modo da valutare la validità di questa attività divulgativa.

Non è stato un lavoro semplice, sopratutto far capire ai ricercatori coinvolti che l’utilizzo di un linguaggio informale o delle strutture tipiche della comunicazione scientifica non voleva dire sminuire l’importanza di un lavoro, ma solo renderlo accessibile anche a non accademici. Ma per fortuna Il duro lavoro è stato ricompensato da diversi riconoscimenti nei convegni in cui il progetto sustainability è stato presentato.

La ricerca è stata pubblicata su Natural Hazards and Earth System Sciences enjoy it

CERN il luogo dove tutti dovrebbero fare ricerca almeno una volta nella vita

Eccomi di ritorno da una delle esperienze più belle del mio tour “in giro per scienze” ovvero il programma internazionale per docenti del CERN a Ginevra.  Sono davvero lusingata di essere stata selezionata per questo programma per cui si sono candidate moltissime da tutto il mondo. Il programma è prevalentemente per fisici, ed io nel mio video di presentazione sono stata chiara su quelle che erano le mie competenze di fisica delle particelle

Ho vissuto per tre settimane nel CERN a Marie Curie road insieme ad altre 40 docenti provenienti da 30 diversi paesi, insieme abbiamo condiviso un programma molto fitto di lezioni e visite. Ripensando alla mia esperienza non so se ho imparato di più dalle lezioni o dalla possibilità di vivere al CERN e condividere esperienze ed idee con persone da tutto il mondo. Non credo di essere in grado di rendere in parole la mia esperienza, ho provato a mio modo (e come promesso) a condividere attraverso twitter, ma credo che respirare “l’aria” del CERN sia un esperienza che ogni ricercatore dovrebbe fare una volta nella vita. Date un occhiata al momento che ho creato su twitter, vedrete tante facce felici, tanti docenti motivati ed anche spunti e link a tantissime risorse didattiche molto utili

 

Devo ringraziare anche Scientix, infatti se leggete bene il programma tra i relatori ci sono anche io, come ambasciatrice di questo progetto ho presentato le sue potenzialità e perché farsi coinvolgere in questo gruppo.

 

Accelerare le particelle più piccole che esistono richiede delle speciali tecnologie, e la maggior parte delle persone che lavorano al CERN si sviluppano progetti di cui probabilmente non vedranno mai il prodotto finale, ma questo non li rende meno entusiasti del loro lavoro… anzi. Vivere l’atmosfera del CERN è un opportunità speciale, sia dal punto di vista scientifico ma anche umano, in questo centro di ricerca che si divide tra il territorio Francese e Svizzero i confini non esistono, e persone con le provenienze geografiche più disparate collaborano per amore della scienza.

 

Tutti i docenti dovrebbero avere la possibilità di vivere questa esperienza e di condividerla con il propri colleghi ed alunni. Cosa aspettate? a novembre si aprono le candidature per il HST2018

Campania Speleologica

Molte volte le scienze della terra sono poco considerate anche per la difficoltà di realizzare attività laboratoriali, ed allora perché non sfruttare il paesaggio che ci circonda come laboratorio? Ed allora ecco la mia idea buttata giù con il mio amico Luca Farina per utilizzare il paesaggio carsico come laboratorio presentata al convegno Campania Speleologica.

Come mai proprio il paesaggio carsico? perchè tutto il sud Italia è ricco di forme carsiche, queste hanno delle caratteristiche tali che le rendono facilmente individuabili dagli studenti delle superiori di primo e secondo grado. Se vi piace l’dea potete dare un occhiata agli atti del convegno.

TeDI

Continua il mio lavoro per promuovere Scientix, questa volta sono di nuovo a Caserta alla prima edizione della Fiera della tecnica e della didattica innovativa per presentare insieme al mio amico e collega Giuseppe Marciano le opportunità che Scientix offre ai docenti STEM. Potete leggere l’esperienza dal Punto di vista di Giuseppe sul sul blog.

Io e Giuseppe abbiamo parlato della nostra esperienza come Ambasciatori e le attività alle quali abbiamo partecipato in prima persona tra cui L’esperimento di Eratostene ed i Moodle e MOOC a cui ha collaborato Scientix.

Al seminario hanno partecipato docenti e studenti, e questa platea mista è stata molto interessante, in quanto abbiamo potuto presentare tante opportunità ai docenti, ma anche vedere l’interesse degli studenti nell’utilizzo di questi nuovi approcci. Il risultato è stato stimolante e ci ha fornito tanti nuovi spunti, se volete dare un occhiata alle nostre presentazioni le trovate a questo link.

Sono stata davvero felice di poter partecipare a questo evento nella mia città, spero che questa sia solo la prima edizione di questa manifestazione, è bello poter parlare di Caserta mostrando quello che funziona e cosa stiamo facendo per stimolare le nuove generazioni a proseguire a lavorare per il maglio per la nostra città.