Third Scientix Conference

 

Dal 4 al 6 Maggio 2018 ho partecipato alla terza Scientix Conference che si è tenuta a Brussels in Belgio. Grazie alla partecipazione di 352 docenti, ricercatori, politici e project managers questa conferenza è stata una dei principali eventi nel campo dell’educazione per il 2018. Durante questi tre giorni ho finalmente conosciuto dal vivo persone con cui condivido la passione per le STEM e lavoro da circa due anni e conoscere tanti progetti molto interessanti con ricadute nel campo dell’educazione.

Sono stati tre giorni pieni di cose, appuntamenti fissati con twitter e tante persone che hanno preso un volto. Sono stata davvero stupita di come tutti mi conoscevano e dopo tanti selfie tagliati erano curiosi di vedere l’altra metà della mia faccia.

Altra grande soddisfazione è stata quella di presentare per la prima volta il progetto MALIA che coordino per AIRIcerca. Non è stato semplice, prima presentazione della sessione (e di domenica mattina) speravo di essere quasi sola, invece in tanti (amici e curiosi) era li per sentire cosa avevo da raccontare. Se volete dare un occhiata alla presentazione di questo progetto di cui vi parlerò presto ecco la presentazione.


La mattinata della domenica è stata impegnativa, infatti eccomi di nuovo al lavoro in una tavola rotonda sulla leadership condivisa tra scuole.


Prima della conferenza avevano chiesto a noi ambasciatori di girare un piccolo video per parlare della nostra esperienza con Scientix (chissà di chi era l’idea), ma mai avrei immaginato che il mio video (creato in 5 minuti tra un lavoro ed un altro) fosse proiettato durante la cerimonia conclusiva del convegno.

Giusto per avere un idea della platea che ha visto il mio video vi lascio le foto scattate durante la conferenza.

Un anno con Europeana

Negli ultimi mesi uno dei progetti che mi ha visto più impegnata è stato DSI-3 Europeana, ho avuto il piacere di essere selezionata per fa parte di un gruppo di docenti da 5 paesi europei che hanno lavorato da ottobre 2017 a giugno 2018 per realizzare materiali didattici a partire dai materiali disponibili sulla piattaforma Europeana.

Questo meraviglioso portale fornisce l’accesso a più di 50 milioni di voci digitalizzate, tra cui libri, musica, opere d’arte e molto altro. Molte di queste risorse sono utilizzabili gratuitamente in campo educativo.

Il nostro gruppo ha lavorato per creare degli “Scenari” utilizzando dei materiali selezionati dal portale Europeana, queste idee per fare lezione riguardano diverse discipline ed argomenti. Per il mio scenario sono partita dalla collezione di fotografie di rocce e minerali presenti sul portale per realizzare un unità didattica chiamata “le rocce nell’arte“.

Ho lavorato con dei ragazzi di prima media su questo argomento per 4 lezioni, tutto per preparare i ragazzi ad esplorare l’ambiente urbano e naturale che li circondava e tentare di riconoscere le rocce utilizzate in edifici, statue, opere d’arte e nell’ambiente che li circonda.


Questi mesi di lavoro dei developer sono serviti anche per realizzare un Massive On line Course (MOOC), dove mi trovate come moderatore. Tra le varie attività ho partecipato come relatore al primo teachmeet organizzato durante il corso, ed con maggiore piacere ho ascoltato una collega rumena che aveva deciso di usare il mio scenario con i sui ragazzi nel secondo teachmeet.

Sono davvero felice non solo di aver potuto avere l’opportunità di collaborare con i miei colleghi europei per realizzare gli scenari, ma è stato molto bello anche moderare il corso! Questo mi ha dato una maggiore possibilità di interazione con docenti di discipline diverse da tutta Europa, Questa possibilità di interazione mi ha arricchito ulteriormente e dato la possibilità di interagire con tante persone interessanti.

Non sono stata l’unica ad essere felice di questa esperienza, potete leggere le impressioni dei docenti che hanno partecipato al gruppo dei developer sulla gruppo Linkedin di Europeana Education e dello staff di Europeana in questo articolo.

EGU 2018

Il mio blog è iniziato con la mia partecipazione all’EGU 2015, e tornare a parlare di un progetto presentato a questa conferenza è sempre un piacere, sia per il lavoro che c’è dietro ognuno di questi lavori, che come giro di boa. Quest’anno il progetto è davvero ambizioso, ed ancora in corso, abbiamo chiesto a tutti i partecipanti alle Olimpiadi delle Scienze della Terra, una competizione per studenti del triennio delle superiori che si tiene da tre anni, le loro motivazioni ed aspettative riguardo questa competizione.

 

I primi risultati  relativi alla prima fase della competizione, sono stati presentati a Vienna, ma l’analisi, svolta mediate questionario, è ancora in atto per tutta la durata della competizione (regionali e nazionali). Ringrazio tutti i docenti e studenti che hanno compilato il questionario, ed un grande in bocca al lupo a chi presto gareggerà per le nazioni a Varese.

TeDi 2018

Essere al TEdI 2018 è stato strano, sono passata dalla “special guest” della scorsa edizione ad essere semplicemente Teresita che tutti conoscono.

Esperienza davvero piena quella del 2018, dai ragazzi che hanno fatto partecipare i visitatori alla nostra esperienza “rocks in the Art” al tentativo di esperimento di Eratostene (purtroppo fallito, il sole dal nostro partner in Polonia e le nuvole a Caserta).

Nonostante le mie numerose presentazioni c’era anche chi aveva ancora voglia di sentir parlare di Scientix, e gli altri fantastici ambasciatori della Campania che sono accorsi in mio aiuto.

Credo che la mia faccia dice tutto sulla stanchezza accumulata in questi giorni, ma il sorriso c’è ancora. Aspettiamo il TEdI 2019, di sicuro saprà ancora come sorprenderci

SAMEworld in portogallo

In un folle fine Ottobre, ho dedicato due giorni per partecipare al Seminario finale del progetto #SAMEworld, a cui ho collaborato negli ultimi due anni per alcune attività. Ad un anno di di distanza ho avuto il piacere di rincontrare le persone con cui ho lavorato al seminario in Estonia per parlane di nuovo di giustizia ambientale.

Questa volta ho avuto anche l’onore di presentare a tutti i presenti il progetto Scientix, a cui spero il progetto SAMEworld ( o magari il progetto che continuerà questo lavoro), sarà presto sottomesso.