Marine litter awareness hands on actions through learning by doing 

Da febbraio sto coordinando per AIRIcerca un progetto Erasmus+ dal nome sintetico Marine litter awareness hands on actions through learning by doing  che abbiamo deciso di identificare con l’acronimo MALIA.

 

Il progetto ha lo scopo di inserire nel curriculo scolastico dei paesi partecipanti (Cipro, Italia, Portogallo, Spagna) la problematica dell’inquinamento dovuto alle plastiche nei mari ed oceani. Sono entrata in questo progetto con l’associazione grazie ad un progetto Erasmus+ in cui sono stata coinvolta ENVImobile. A febbraio ci siamo incontrati con tutti i partner a Paredes per il primo meeting, ed ho subito capito che saranno due anni pieni di cose interessanti e di lavoro.

 

La cosa bella di questo progetto è che vede scuole ed associazioni coinvolte non solo impegnate a realizzare materiali e gestire il progetto, ma anche sporcarsi le mani! infatti il progetto prevede una settimana di attività in tutti i paesi partecipanti durante la quale è prevista una pulizia delle spiagge. La prima si è svolta durante il meeting in Spagna ad Aguilas, nella regione di Murcia.

Questo Meeting, di cui spero di raccontarvi presto, si è svolto subito dopo la Terza Conferenza di Scientix a cui ho presentato ad una platea di decisori politici, ricercatori e docenti europei il progetto MALIA.

Third Scientix Conference

 

Dal 4 al 6 Maggio 2018 ho partecipato alla terza Scientix Conference che si è tenuta a Brussels in Belgio. Grazie alla partecipazione di 352 docenti, ricercatori, politici e project managers questa conferenza è stata una dei principali eventi nel campo dell’educazione per il 2018. Durante questi tre giorni ho finalmente conosciuto dal vivo persone con cui condivido la passione per le STEM e lavoro da circa due anni e conoscere tanti progetti molto interessanti con ricadute nel campo dell’educazione.

Sono stati tre giorni pieni di cose, appuntamenti fissati con twitter e tante persone che hanno preso un volto. Sono stata davvero stupita di come tutti mi conoscevano e dopo tanti selfie tagliati erano curiosi di vedere l’altra metà della mia faccia.

Altra grande soddisfazione è stata quella di presentare per la prima volta il progetto MALIA che coordino per AIRIcerca. Non è stato semplice, prima presentazione della sessione (e di domenica mattina) speravo di essere quasi sola, invece in tanti (amici e curiosi) era li per sentire cosa avevo da raccontare. Se volete dare un occhiata alla presentazione di questo progetto di cui vi parlerò presto ecco la presentazione.


La mattinata della domenica è stata impegnativa, infatti eccomi di nuovo al lavoro in una tavola rotonda sulla leadership condivisa tra scuole.


Prima della conferenza avevano chiesto a noi ambasciatori di girare un piccolo video per parlare della nostra esperienza con Scientix (chissà di chi era l’idea), ma mai avrei immaginato che il mio video (creato in 5 minuti tra un lavoro ed un altro) fosse proiettato durante la cerimonia conclusiva del convegno.

Giusto per avere un idea della platea che ha visto il mio video vi lascio le foto scattate durante la conferenza.

Un anno con Europeana

Negli ultimi mesi uno dei progetti che mi ha visto più impegnata è stato DSI-3 Europeana, ho avuto il piacere di essere selezionata per fa parte di un gruppo di docenti da 5 paesi europei che hanno lavorato da ottobre 2017 a giugno 2018 per realizzare materiali didattici a partire dai materiali disponibili sulla piattaforma Europeana.

Questo meraviglioso portale fornisce l’accesso a più di 50 milioni di voci digitalizzate, tra cui libri, musica, opere d’arte e molto altro. Molte di queste risorse sono utilizzabili gratuitamente in campo educativo.

Il nostro gruppo ha lavorato per creare degli “Scenari” utilizzando dei materiali selezionati dal portale Europeana, queste idee per fare lezione riguardano diverse discipline ed argomenti. Per il mio scenario sono partita dalla collezione di fotografie di rocce e minerali presenti sul portale per realizzare un unità didattica chiamata “le rocce nell’arte“.

Ho lavorato con dei ragazzi di prima media su questo argomento per 4 lezioni, tutto per preparare i ragazzi ad esplorare l’ambiente urbano e naturale che li circondava e tentare di riconoscere le rocce utilizzate in edifici, statue, opere d’arte e nell’ambiente che li circonda.


Questi mesi di lavoro dei developer sono serviti anche per realizzare un Massive On line Course (MOOC), dove mi trovate come moderatore. Tra le varie attività ho partecipato come relatore al primo teachmeet organizzato durante il corso, ed con maggiore piacere ho ascoltato una collega rumena che aveva deciso di usare il mio scenario con i sui ragazzi nel secondo teachmeet.

Sono davvero felice non solo di aver potuto avere l’opportunità di collaborare con i miei colleghi europei per realizzare gli scenari, ma è stato molto bello anche moderare il corso! Questo mi ha dato una maggiore possibilità di interazione con docenti di discipline diverse da tutta Europa, Questa possibilità di interazione mi ha arricchito ulteriormente e dato la possibilità di interagire con tante persone interessanti.

Non sono stata l’unica ad essere felice di questa esperienza, potete leggere le impressioni dei docenti che hanno partecipato al gruppo dei developer sulla gruppo Linkedin di Europeana Education e dello staff di Europeana in questo articolo.

Topos e cronos: Terra di lavoro – dalla centuriazione romana ai giorni nostri

Tra le varie cose in cui mi sono cimentata in questo inizio 2018 ho c’è un modulo previsto dal progetto PON inclusione presso L’IC Vanvitelli di Caserta.  Sono stata “l’esperta” di un corso dal titolo davvero poco amichevole ” Topos e Cronos: Terra di lavoro – dalla centuriazione romana ai giorni nostri“, quando l’ho sentito per la prima volta  “Topos” mi ha fatto innamorare di questo lavoro, ma sapevo che sarebbe stato complicato rendere altrettanto entusiasti dei ragazzi delle medie.

Il primo passo è stato avvicinare degli adolescenti a quello strano oggetto in disuso (tranne che per gli addetti ai lavori) chiamato carta topografica. Siamo partiti davvero da lontano,   gli ho mostrato un video dell’Istituto Luce su un convegno di Fotogrammetria. I ragazzi oggi sono abituati a vedere droni che scattano foto, ma credo sia utile fargli campire come la tecnologia ha cambiato le nostre vite nell’ultimo secolo.

Dopo questo tuffo nel passato ho lasciato i ragazzi andare prima con l’immaginazione, e successivamente ragionare, su come possiamo costruire una carta topografica. Grazie a qualche semplice strumento e tutto ( o quasi) il tempo che volevano per pensare sono venuti fuori dei  risultati sorprendenti.

Ed eccoci finalmente a “lavorare su carta”, siamo partiti con una carta a scala regionale, grazie alla cartografia fruibile dal Geoportale della Regione Campania, per arrivare al dettaglio della nostra città grazie alla cartografia della Comune di Caserta.

Dopo questa attività i miei ragazzi erano entrati abbastanza in confidenza con il Topos tanto da poter iniziare ad analizzare il Cronos della città di Caserta. Siamo andati in giro per la nostra città, e tanti edifici, luoghi e opere d’arte che i ragazzi vedevano ogni giorno hanno preso una luce diversa, e sopratutto finalmente hanno raccontato la loro storia. Ho parlato di questa uscita anche nel Blog della STEM Discovery Week 2018, ci tenevo a mostrare a tutta Europa la mia città.


Le informazioni hanno iniziato ad essere tante, ed ho dovuto scegliere uno strumento per unire tutto , dopo tanto lavoro sul cartaceo ho deciso di far lavorare i ragazzi con uno strumento dei loro giorni: Google Maps.

Quando si è in possesso di un account Gmail è possibile creare le proprie mappe, dove si possono aggiungere luoghi, (con tanto di foto ed informazioni, creare percorsi e disegnare linee. Abbiamo utilizzato questo strumento per la seconda parte del nostro percorso, per leggere ed annotare su carta come si sono stratificate le tracce del passato nella nostra città, il risultato è questa mappa.

Al termine del nostro percorso con i ragazzi ci siamo chiesti come presentare questi tre mesi di lavoro, abbiamo pensato ad un gioco. Se volete scoprire alcuni dei tesori della nostra città potete scaricare la nostra caccia la tesoro da questo link.

EGU 2018

Il mio blog è iniziato con la mia partecipazione all’EGU 2015, e tornare a parlare di un progetto presentato a questa conferenza è sempre un piacere, sia per il lavoro che c’è dietro ognuno di questi lavori, che come giro di boa. Quest’anno il progetto è davvero ambizioso, ed ancora in corso, abbiamo chiesto a tutti i partecipanti alle Olimpiadi delle Scienze della Terra, una competizione per studenti del triennio delle superiori che si tiene da tre anni, le loro motivazioni ed aspettative riguardo questa competizione.

 

I primi risultati  relativi alla prima fase della competizione, sono stati presentati a Vienna, ma l’analisi, svolta mediate questionario, è ancora in atto per tutta la durata della competizione (regionali e nazionali). Ringrazio tutti i docenti e studenti che hanno compilato il questionario, ed un grande in bocca al lupo a chi presto gareggerà per le nazioni a Varese.