planet press #5

Eccomi di nuovo a controllare contenuti per Planet press per essere sicuri che l’articolo sia fruibile per dei ragazzi. Sapete che è stato progettato un sistema per evitare che ghiaccio dalla banchina antartica finisca in mare? se vi va leggete l’articolo

GeoSciEd

GeoSciEd VIII   la conferenza a cui spero di partecipare presto! una settimana dedicata a discutere sull’insegnamento delle Scienze della terra nelle scuole di tutto il mondo. Si svolge ogni 4 anni ed ad Luglio si è tenuta in Brasile presso l’Unicamp, per questa volta ho “solo” presentato un mio lavoro insieme a Roberto Greco (colui che ha effettivamente presentato il lavoro) ed il gruppo prove delle Olimpiadi delle Scienze dell’ANISN.

Abbiamo presentato i risultati dell’indagine condotta lo scorso anno durante l’intro svolgimento delle Olimpiadi delle Scienze della Terra in Italia. Lo scopo era comprendere se la partecipazione ad una competizione scientifica favoriva il coinvolgimento degli studenti e docenti nello studio delle Scienze della terra.

 

La prima analisi mostra che la partecipazione alle olimpiadi sembra giovare sopratutto alla motivazione dei docenti. La prima analisi analisi dei dati mostra che la partecipazione degli alunni ad una competizione spinge i docenti a dedicarsi alla formazione in servizio. Per ora vi lascio il poster ma a breve ci sarà anche una vera e propria pubblicazione.

 

 

Cosa ne pensate? ritenete utili per la vostra formazione professionale partecipare in competizioni? o sono i ragazzi a trarne i maggiori vantaggi? lasciate un commento per dire la vostra!

Congresso SGI-SIMP Catania

Il congresso annuale della Società Geologica Italiana è un importante momento di confronto per la Geologia in Italia. La presenza di un apposita sessione che riguarda le Geoscienze a Scuola è un momento quasi unico nel panorama italiano, che che permette ai docenti di tutta Italia di presentare i loro lavori e confrontarsi su quali sono le sfide dell’insegnamento delle Scienze della Terra.

Come negli anni precedenti ho presentato due dei lavori che ho portato avanti nell’ultimo anno, il progetto MALIA e la mia partecipazione all gruppo dei developer di Europeana DSI-3. Ne ho già parlato nel mio blog , ma vi lascio i poster con tutti i riferimenti per utilizzare le risorse elaborate in questi progetti. Enjoy! e se avete idee o richieste lasciate un commento.

ESA robotic labs

Ad inizio Luglio tutti hanno voglia di salire su un aereo e di partire per una spiaggia assolata, io invece sono andata nel Sud del Belgio, un luogo non proprio rinomato per il clima, ma dove si trova l’European space Security and Education Centre,  scopo del viaggio familiarizzare con la robotica educativa.

Come al solito, mi piace entrare in contatto con delle attività verso le quali sono scettica, e spesso, come in questo caso, devo ricredermi. Tre giorni mi hanno fatto innamorare delle possibilità date dall’utilizzo dei robot nell’educazione, l’amore è scattato quando è iniziata la sfida con me stessa per raggiungere gli obiettivi che ci venivano richiesti. Devo dire che uno dei punti di forza dell’approccio dell’ESA robotics and automation lab è il lavoro di gruppo, mettere insieme idee e competenze è una strategia che dovrebbe essere utilizzata non solo per la formazione “dei più grandi” ma anche nelle classi “con i più piccoli”.


Durante il corso abbiamo familiarizzato anche con Ardunio anche questa è stata una grande scoperta, come docente di tecnologia/fisica molto probabilmente farei utilizzare ai miei studenti questo strumento molto più di tanti libri di testo. Molte delle attività che abbiamo utilizzato durante questo corso sono disponibili sul sito ESA education e pronte da usare in classe.

 

Last, but not least abbiamo visitato l’Eurospace center  un posto da non perdere se volete fare una passeggiata sulla Luna o su Marte oppure provare come si allenano gli astronauti prima di partire per lo spazio.


Il mio malandato orecchio ringrazia, ma non potevo non provare!

Solo tre giorni, ma che hanno permesso di creare un bel gruppo da cui prevedo nasceranno interessanti collaborazioni. Riuscite a trovarmi nella foto?